The end of Game of Thrones 

Jon SnowSiamo così impegnati a desiderare, guardare, sviscerare ogni secondo della nuova stagione di Game of Thrones da essere incapaci di fare un passo indietro e analizzare la serie lucidamente. Tolte tutte le recensioni che discutono ogni minimo dettaglio, stilistico e tecnico, io mi trovo a scrivere un pensiero che ormai, dopo la messa in onda di oltre metà della serie, non si può considerare un caso: la gestione dei tempi e degli equilibri degli avvenimenti è lasciata un po’ (forse troppo) al caso.

Non so se sia il motivo della libertà degli sceneggiatori rispetto al libro, che per la prima volta non anticipa la serie, o se sia solo una naturale conseguenza dell’avanzare degli episodi; ma di fatto quelle straordinarie attese e quei momenti di tensione prima di un evento (spesso grondante di sangue) in questa serie sembrano abbandonare il posto a un susseguirsi di colpi di scena senza fine e senza un apparente ordine logico.

Sicuramente uno dei grandi problemi è dovuto alla quantità di personaggi e storie da portare avanti, che obbliga la trama a dedicare spesso pochi minuti (o secondi) ad ogni personaggio, ma a mio parere è qualcosa di più. Quel climax ascendente che portava lo spettatore a uno stato di angoscia sempre crescente, sia in ogni episodio che in tutta la serie, ora sembra diluito in ogni scena che viene presentata senza premesse o anticipazioni.

Il risultato è una serie che mantiene pur sempre un livello pazzesco, qualitativo e recitativo, ma che sembra aver perso un po’ della sua freschezza: la sensazione, non solo mia, è che l’attesa per ogni episodio non sia così spasmodica come le stagioni passate.

Questo potrebbe essere (spero tenacemente di avere torto) l’inizio della fine per questa serie?

Sicuro non la fine della sua produzione, ma la fine della sua fedeltà non più solo alla storia orginale dei libri, ma allo spirito dell’opera di Martin. La sua abilità nell’intessere trame e trascinare il lettore in un vortice di rimandi e attese verso l’inevitabile mi sembra si stia dissolvendo episodio dopo episodio di questa (comunque splendida) sesta stagione.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Avatar di laghet laghet ha detto:

    È la stessa sensazione che ho avuto io. Nelle passate stagioni il colpo di scena, generalmente la morte di qualcuno, era preceduto da una lunga preparazione, basti pensare all’uscita di scena della vipera rossa. In questa stagione ho avuto l’impressione che alcune morti potessero essere raccontate con più calma (bolton e martell e su tutte). Sembra che la ricerca del colpo di scena abbia fatto svanire un po’ la tensione e la suspance.

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