Westworld (dove tutto è concesso).

Westworld – storia di un successo (?)

Quando la HBO scende in campo con una nuova produzione bisogna prestare attenzione. Certo negli anni abbiamo visto alcuni fallimenti spettacolari, (vedi la cancellazione di Vinyl), ma quando trova il giusto mix tra storia, cast, ritmo e ambientazione allora il canale sbanca. Oltre all’ormai idolatrato Games of Thrones meritano menzione Veep, I Soprano e True Detective (la prima stagione, della seconda preferisco non parlare), solo per citarne alcuni.


Evan Rachel Wood interpreta Dolores

La trama parla di un parco a tema western, interamente popolato da androidi sintetici, dove i visitatori possono visitare, interagire e (come il titolo italiano tristemente annuncia) fare letteralmente tutto quello che vogliono. La storia segue da un lato i tentativi del team di creatori di rendere questi androidi sempre più realistici, intelligenti e in fondo “umani” e dall’altro le difficoltà che hanno questi ultimi ad elaborare e affrontare la loro crescente e inevitabile consapevolezza.

La sensazione, dopo aver visto il primo episodio di Westword è quella di essere di fronte a qualcosa di speciale. Le premesse dopotutto sono importanti: basato su un film di Micheal Crichton (Il mondo dei robot, 1973), ideato da Jonathan Nolan e prodotto da J.J.Abrams e Bryan Burk.


Robert Ford (interpretato da Anthony Hopkins)

Il cast inoltre, come HBO ci ha abituato da Steve Buscemi (Boardwalk Empire) in poi, è stellare: da Evan Rachel Wood a Steve Marsden, passando per Thandie Newton, Jeffrey Wright, fino ad un inedito, cattivo Ed Harris e un Anthony Hopkins mai così spirituale.

La grandezza, a mio giudizio sta nella portata delle ambizioni di questa serie, che mette fin dal primo episodio tanta di quella carne al fuoco da renderla quasi difficile da seguire interamente. La potenza della narrazione, accompagnata dalle ambientazioni suggestive delle praterie di un selvaggio west in versione hd, fanno presagire a una serie grandiosa che terrà incollati allo schermo.

La grande paura è vedere se i creatori e ideatori riusciranno a restare dietro alle aspettative e a tenere assieme tutti i fili della trama? Nel mio cuore brucia ancora lo spettacolare declino, se non crollo, di una serie come Heroes che una volta poste le basi oltremodo ambiziose, dopo un inizio meraviglioso e immaginifico, si è avviata ben presto verso una lenta agonia e la conseguente liberatoria cancellazione.

Solo il tempo e qualche (spero molti) episodi potranno svelarci la direzione che Westworld prenderà: se sarà un successo o colossale fallimento.

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